Adottare un cane è un atto d’amore. Ma scegliere un cane adulto è anche una scelta consapevole, empatica e — diciamolo — spesso molto più semplice di quanto si pensi. Lo so per esperienza diretta: da poche settimane Lilly, una piccola guerriera con il pancino spesso all’aria e la coda sempre in movimento, è entrata nella nostra vita e l’ha riempita in maniera pazzesca (al momento è sotto alla mia sedia che dorme al ticchettio della tastiera).
Adottare un cane adulto: la mia esperienza con Lilly – Perché è più semplice (e bellissimo)
Quando ho iniziato a pensare di allargare la famiglia, il mio primo pensiero è andato a Nippo, il mio cane di 16 anni: è dolce, stanchino ovviamente, ma anche un po’ scorbutico con gli altri cani, e di certo non avrebbe tollerato l’irruenza di un cucciolo e tantomeno di un maschio.
Cosa cercavo: 1. una femmina (e basta con tutti questi scazzi tra maschietti!), 2. taglia piccola (così me la porto ovunque, incluso l’aereo – anche se poi c’è stata la notizia dell’apertura da parte di Enac ad accettare in cabina cani di taglie superiori agli 8kg), 3. adulta (e ora vi racconto perchè).
Ovviamente amo i cuccioletti con quegli occhioni teneri che solo loro hanno, ma già che mi andavo a complicare un pochino la vita, non era il caso di introdurre IL CAOS.
E così tra una marea di ricerche online (ho scoperto che Facebook è imbattibile come “marketplace”, alla faccia dei boomer) e alcune conoscenze che non sono risultate un match, è comparsa Lilly (ecco il suo annuncio) una picciridda di 7 anni di Agrigento la cui vita passata non era stata piena di cure.
Non mi aspettavo andasse tutto liscio, soprattutto dopo l’esperienza con lo stallo di Bella, di cui di fatto mi ero innamorata: schiva, si rifugiava in un angolo, non aveva paura dell’uomo, ma del mondo nuovo che non aveva mai visto. E così mi ero preparata a qualcosa del genere.



E invece, dopo 26 ore di viaggio (!!!) alle 6 del mattino approda vicino a Milano con un camion dedicato (organizzazione attentissima che le multinazionali non hanno idea) e a un certo punto mi chiamano: eccola! una scricciolina che tremava. O meglio: che ha tremato, per circa due interi nano secondi.
Salita in macchina, era già curiosa del mondo. Le avevo preparato acqua e biscottino pensando al viaggio e convinta che non li avrebbe guardati (quando sono sotto stress non mangiano): e invece lei ha bevuto, si è fatta la sua colazione… e anche la nostra al bar (i famosi fondi di briosche che Nippo adora, e ora anche Lilly)! Ha fatto subito i suoi bisogni (cosa altrettanto anomala) e…tempo due secondi si era già impossessata del divano (vedi la galleria dei momenti salienti)
Ok ho avuto una grande fortuna, ma come dice la mia amica Mara, le cose non accadono per caso, e più dai, più torna, e Lilly lo ha confermato.
Adottare un cane adulto si è rivelata la scelta perfetta: Lilly non fa danni, ha capito subito dove sporcare (solo in passeggiata!), rispetta i tempi di Nippo e ci ha conquistati tutti con il suo mix di dolcezza e caratterino tutto pepe.
Dietro a Lilly, però, c’è una storia che merita di essere raccontata, perché come lei, migliaia di cani aspettano una seconda possibilità (e purtroppo non è per dire).



Dietro ogni adozione, un gruppo straordinario di persone
Lilly arriva da Agrigento, dove è stata salvata grazie all’impegno appassionato, dedicato e consapevole dell’associazione di volontariato UOMO NATURA ANIMALI per L’Ambiente e L’Etica Animale, coordinato con passione da Lavinia Farulla. Insieme a volontari straordinari come Maggie e tanti altri, ogni giorno questi angeli a quattro zampe vengono tolti dalla strada o da situazioni difficili (come per Lilly), curati, accuditi, microchippati, sterilizzati e accompagnati verso una nuova vita.
E proprio grazie a loro, e alla rete di adozioni che attraversa l’Italia da sud a nord con un team organizzatissimo, Lilly ha potuto iniziare un nuovo capitolo, accolta da tante zie e zii affettuosi, ma soprattutto da una casa che la amerà per sempre.
Vuoi adottare un cane adulto? Ti do qualche dritta!
Parlando di adozioni, mi sento di suggerire varie realtà che conosco da vicino.
- AMICI DI PENELOPE: hai visto online un canetto fantastico, ma poi hai paura che si trasformi in un mostro di Lockness? Tranquillo, si siamo noi di Amici di Penelope, di cui sono anche orgogliosa socia fondatrice. Capitanata da Patrizia Buongiardino, storica figura del volontariato canino, la nostra missione è dare una nuova vita piena di amore ai cani più vulnerabili, molti provenienti dal Sud, salvandoli da situazioni di pericolo, maltrattamento o dalla solitudine di un box in canile. Con amore, fiducia e responsabilità, iniziamo con uno stallo, cioè un affido temporaneo presso le nostre famiglie volontarie, che li rende anche visibili di persona sul territorio milanese e limitrofi. Quindi li accompagniamo passo dopo passo verso una famiglia sicura e piena di affetto, attentamente selezionata e seguita nel tempo. Ah, crediamo nella sterilizzazione come atto d’amore e prevenzione.
- RIFUGIO UAI: abiti nel Milanese e ti ho fatto venire una voglia pazza di adottare un canetto e non vedi l’ora di acchiappare il tuo prossimo compagno di vita? Eccoti servito: tanti canetti ti stanno aspettando a due passi da te. Marzia, che si occupa delle adozioni, saprà consigliarti al meglio. Ebbene si, nonostante abbiamo festeggiato molte adozioni, tante altre sono in attesa, quindi affrettati, magari ci incontreremo proprio lì, visto che quando posso vado felicemente a dare una mano (ed essere corrisposta da un amore e una speranza infiniti).
- UOMO NATURA ANIMALI: vuoi un clone di Lilly? Impossibile! Ma fare la stessa stupenda esperienza sì! La delegazione di Agrigento UNA nasce nell’ottobre del 2013 dall’esigenza di divulgare nel territorio nazionale una cultura antispecista rispettosa dei diritti degli animali, dei più deboli e dell’ambiente. Opera in Sicilia, un territorio in cui è difficile lottare contro il randagismo e l’incuria delle istituzioni, ma che tu puoi aiutare perchè puoi trovare il tuo canetto per la vita seguendoli sul sito e sui social (ci sono dai cuccioli a dei nonnini tenerissimi in attesa di adozione per vivere la loro parte finale della vita come si meritano)!
- EMPETHY: se sei uno smanettone, hai le idee chiare su cosa cerchi e non ti vuoi alzare dal divano con quella bella arietta del condizionatore, Empethy è una piattaforma specializzata che propone soluzioni per i neo-proprietari di animali domestici. Un motore di ricerca che va a mille all’ora grazie alla dedizione delle sue founder, di cui ho avuto il piacere di conoscere Lorenza Silvestri, una vera forza della natura! Con l’ausilio di strumenti interattivi e risorse educative, Empethy semplifica l’adattamento e la gestione quotidiana degli animali, promuovendo la loro salute e garantendo una convivenza armoniosa.
Quindi, se sei alle prime armi e non sai da dove iniziare, potrebbe essere utile iniziare da qui!



I numeri dietro all’emergenza randagismo in Italia
Adottare non è solo una scelta personale. È anche una risposta concreta a un problema sociale ed economico. Ogni anno, in Italia vengono abbandonati tra i 70.000 e gli 85.000 cani, e si stima che oltre 358.000 randagi vaghino sul territorio nazionale.*
I canili italiani ospitano circa 100.000 cani, molti dei quali restano lì anche per 7 anni o più, alcuni senza mai conoscere il calore di una famiglia. Una realtà che non solo spezza il cuore, ma pesa anche sulle casse pubbliche: oltre 150 milioni di euro vengono spesi ogni anno dalle amministrazioni per mantenere questi animali, spesso costretti a vivere in spazi ristretti e condizioni difficili.**
Adottare vuol dire anche contribuire a un sistema più sostenibile, che investe nell’accoglienza, nella sterilizzazione e nella cultura della responsabilità.
🕵️♀️ Chi è Lilly? Un mistero a quattro zampe!
E quando mi chiedono di che razza sia (sì, perchè diciamocelo, è pure davvero bellina!), c’è chi dice che sia un incrocio Maltese (io e la maggioranza), chi giura di vedere un tocco di Shih Tzu (ChatGPT) chi un Barboncino (incontri per strada)… e poi c’è chi sospetta (io) un tocco di Terrier, visto il caratterino pepato.
ChatGPT ha anche suggerito di fare un test del DNA, ma credo che l’eventuale investimento sia ben più utile per aiutare una delle associazioni di cui sopra. E poi il bello è proprio questo: si tratta di un mix irripetibile, 100% Lilly. Un cuore tenero sotto un pelo spettinato, una coccolona con la coda ad avviso!
Non cambierai solo la sua vita. Cambierà anche la tua.
Quando ho preso in braccio Lilly per la prima volta, ha tremato per due secondi, poi ha smesso. Come se sapesse che era arrivata a casa. Mi segue come uno scotch, ma non disdegna neppure chiunque le faccia qualche coccolina. La gratitudine, la dolcezza e l’intelligenza di un cane adulto sono qualcosa che ti entra nel cuore. E non ne esce più.
Benvenuta a casa, Lilly.
Con amore,
Chiara, Nippo e tutte le zie e gli zii 💛