🐾🐶 Bonus animali domestici: aiuto per i pet owner over 65 con un ISEE inferiore a 16.215 euro

Tempo di lettura: 2 minuti

E’ stato sbloccato il Bonus animali domestici, un contributo economico pensato per aiutare i proprietari di cani, gatti e furetti nelle spese veterinarie. Forse non si tratta di una rivoluzione, ma è un segnale concreto che riconosce quanto gli animali facciano parte delle nostre famiglie — e quanto prendersi cura di loro possa pesare sul bilancio domestico, soprattutto per chi ha meno risorse.

🐾 A chi è destinato il bonus?

Il bonus è pensato per una fascia specifica della popolazione:
✔️ Persone con più di 65 anni
✔️ Con un ISEE inferiore a 16.215 euro

Un aiuto mirato, quindi, alle persone più anziane e meno abbienti, che magari vivono sole e per cui la compagnia di un animale è tutto.

🐕 Per quali animali si può richiedere?

Non tutti gli animali rientrano nel contributo. Il bonus è destinato a:

  • 🐶 Cani
  • 🐱 Gatti
  • 🐾 Furetti e altri piccoli roditori

💉 Per quali spese si può usare?

Il bonus serve a coprire spese veterinarie tracciabili e documentate: visite, vaccinazioni, terapie e cure preventive. Insomma, tutto ciò che serve per garantire salute e benessere agli animali, con regolare fattura alla mano.

⚠️ Attenzione: l’animale deve essere regolarmente registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione e microchippato. Niente bonus, invece, per volatili, cavalli, galline o altri animali da fattoria o da reddito.

📌 Le Regioni definiranno importi e modalità di richiesta, quindi conviene tenere d’occhio i siti ufficiali locali per aggiornamenti.

💸 A quanto ammonta il fondo?

Le risorse messe a disposizione non sono enormi: 250.000 euro all’anno dal 2024 al 2026. Ma è un primo passo. E si aggiunge alla detrazione fiscale del 19% già prevista sulle spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi.

📈 Perché serve (eccome!)

Le spese veterinarie, insieme a quelle per il cibo, sono tra le voci più pesanti nella gestione di un pet. Nel 2023 gli italiani hanno speso oltre 1,1 miliardi di euro per la salute dei propri animali, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente.

Ma spesso, proprio per motivi economici, molte famiglie rinunciano alla prevenzione e si rivolgono al veterinario solo in caso di emergenza. Una situazione che, alla lunga, si traduce in sofferenze (e costi) maggiori.

🏥 L’idea del veterinario pubblico

Vi ricordate che già abbiamo parlato del progetto del primo Ospedale pubblico a Roma?

E come molti altri chiediamo: e se esistesse un servizio veterinario di base pubblico, proprio come quello per gli umani? Visite, vaccinazioni, sterilizzazioni e trattamenti antiparassitari a prezzi accessibili o gratuiti, per combattere il randagismo e migliorare il benessere animale.

Una proposta concreta è quella del gruppo Noi Moderati, che punta a coinvolgere gli Istituti zooprofilattici sperimentali come strutture di riferimento, con il supporto di Regioni e Comuni per la gestione sul territorio.

💛 Cosa ne pensiamo noi di PAWSE Milano?

Qualsiasi iniziativa che riconosce il valore della relazione umano-animale è, per noi, una buona notizia. Speriamo che il Bonus animali domestici sia solo l’inizio di un cambiamento più profondo, che renda la cura degli animali un diritto accessibile a tutti, indipendentemente dall’età o dal reddito.

Nel frattempo, continueremo a informarvi, sostenervi e… coccolare ogni piccola grande storia d’amore tra umani e pet!

Bonus Animali Domestici
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