Il Boom dell’Abbigliamento per Animali: un Mercato da Quasi 9 Miliardi di Dollari Entro il 2032

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Alzi la mano chi non abbia comprato o almeno pensato di mettere un cappottino al tremebondo cagnolino o piu semplicemente una mantella antipioggia per evitare che la puzzetta di pelo bagnato vi segua ovunque per casa!

Secondo un recente report pubblicato da Fortune Business Insights, il mercato globale dell’abbigliamento per animali è stato valutato 5,56 miliardi di dollari nel 2023 e si prevede che raggiungerà quota 8,97 miliardi entro il 2032, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 5,6%. Una cifra che parla chiaro: i pet non si vestono più solo per necessità, ma per esprimere stile, personalità e – perché no – sostenibilità.

Abbigliamento per animali: il nuovo terreno di gioco tra moda, valori e social media

E qui si parla un po’ anche dell’Imbruttito/a, perchè l’abbigliamento per animali da semplice eccentricità è diventato un vero e proprio trend economico in forte ascesa che riflette un cambiamento culturale profondo: i nostri pet sono ormai membri della famiglia a tutti gli effetti.

Il mondo dell’abbigliamento per animali è sempre più articolato e sofisticato. In testa al trend troviamo i grandi marchi del lusso come Moncler, Gucci e Dsquared2, che hanno lanciato linee dedicate in collaborazione con realtà specializzate come Poldo Dog Couture. Questi capi non sono solo belli da vedere, ma progettati per offrire comfort, calore e vestibilità ottimale…per chi ha parecchi soldi da spendere, ovviamente.

Allo stesso tempo, cresce l’attenzione verso materiali ecologici: molti consumatori scelgono consapevolmente collezioni realizzate con tessuti organici o riciclati, come il cotone bio, il pile ottenuto da bottiglie PET e il lino naturale.

Non possiamo dimenticare il ruolo dei social: i petfluencer – cani e gatti con milioni di follower su Instagram o TikTok – sono oggi veri testimonial per brand di moda. Star come Tika the Iggy (una poverina con 1.5 milioni di follower su cui monetizzano degli umani – non credo proprio questo greyhound non vedesse l’ora di posare con lustrini&co) o Boobie Billie collaborano con maison come Valentino e Moschino, portando visibilità (e vendite) a nuove collezioni di abbigliamento per animali, che diventano parte integrante dello storytelling digitale.

Tra l’altro l’allure della moda si è espressa recentemente anche nei profumi per cani con Dolce&Gabbana, che hanno lanciato Fefè: un profumo per cani senza alcol, la cui campagna ha come protagonista Guilherme Siqueira, il barboncino di Domenico Dolce.

DolceGabbanaProfumoCaniFEfe
Dolce&Gabbana, Profumo per Cani Fefé

Perché l’abbigliamento per animali è una vera opportunità di business

L’espansione dell’abbigliamento per animali offre enormi opportunità anche per i brand emergenti e i piccoli artigiani. In particolare, quattro aree stanno trainando il mercato:

  • Collezioni stagionali: cappottini, impermeabili, maglioncini e persino costumi estivi per i mesi più caldi.
  • Design sostenibile: capi green che intercettano i valori delle nuove generazioni.
  • Personalizzazione: dal nome ricamato fino ai look coordinati con il/la pet parent.
  • Presenza online: store digitali e comunicazione social che parlano il linguaggio visivo dell’era mobile-first.

Se in Nord America si concentra oltre il 30% del mercato, anche l’Europa – Italia inclusa – è pronta a cavalcare questo trend, complici l’alta penetrazione dei pet nelle famiglie, una cultura sempre più pet-friendly e l’attenzione crescente al benessere animale.

Fonti:
Pet Clothing Market Report – Fortune Business Insights
Vogue Business – Rising Petfluencers

Abbigliamento Animali
Ecco, se potete non esagerare i pelosetti ve ne saranno grati…

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