Cari Pawser, è venuto il momento di prendersi una pawsa e urlare al massimo! E nel caso vi vogliano mettere la camicia di forza, utilizzate questo articolo a vostra difesa…
Lo so che lo sapete, perchè l’avete già provato, ma abbiamo trovato piuttosto interessante la base scientifica dietro a un bell’urlo liberatorio, che spesso è visto come qualcosa di negativo o di incontrollato, ma noi non ci conformiamo, giusto?
Negli anni ’70, lo psicoterapeuta Arthur Janov introdusse nella psicologia la terapia dell’urlo, che mirava a modificare le radici profonde delle nevrosi. Nel suo saggio intitolato “The Primal Scream”, Janov espresse l’idea che i disturbi mentali potessero essere trattati attraverso l’espressione dei traumi infantili. L’impiego della voce tramite l’urlo primordiale permette all’individuo di riconnettersi con la propria psiche, liberandosi dalle paure e dalle frustrazioni. L’urlo rappresenta una forma di rabbia positiva, capace di spingerci all’azione quando qualcosa non va e necessita di essere cambiata per migliorare la nostra vita.
Ma guardiamo insieme i benefici di una bella urlata distensiva:
1. Stress e tensione
Lo stress e la tensione accumulati possono avere un impatto significativo sulla nostra salute generale. Urlare può essere un modo efficace per rilasciare questa tensione accumulata. Quando urliamo, il nostro corpo rilascia endorfine, sostanze chimiche che agiscono come analgesici naturali e migliorano il nostro umore. Questo rilascio di endorfine può aiutare a ridurre lo stress e promuovere una sensazione di benessere generale.
2. Liberazione emotiva
A volte, tratteniamo le emozioni all’interno di noi stessi per paura del giudizio o per mantenere l’equilibrio emotivo. Tuttavia, questa repressione può portare a una serie di problemi, tra cui ansia e depressione. Urlare può essere un modo per liberare queste emozioni represse in modo sicuro ed efficace. Esprimere la rabbia, la frustrazione o la tristezza attraverso un grido può aiutarti a sentirti più leggero e più equilibrato emotivamente.
3. Migliora la respirazione
Urlare coinvolge l’uso di muscoli respiratori e può essere un ottimo esercizio per il sistema respiratorio. Quando urliamo, respiriamo profondamente, riempiendo i polmoni di aria e espellendola con forza. Questo può aiutare a migliorare la capacità polmonare e la circolazione dell’ossigeno nel corpo. Inoltre, l’azione di urlare può aiutare a rilassare i muscoli del collo e delle spalle, riducendo la tensione accumulata in queste aree.
4. Fortifica le corde vocali
Sebbene possa sembrare controintuitivo, urlare moderatamente può effettivamente rafforzare le corde vocali. Come qualsiasi altro muscolo del corpo, le corde vocali hanno bisogno di essere esercitate per rimanere in buona forma. Urlare occasionalmente e in modo controllato può aiutare a mantenere le corde vocali forti e flessibili.
5. Promuove il senso di comunità
Urlare può anche essere un’attività sociale che promuove il senso di comunità. Partecipare a eventi come concerti o manifestazioni sportive in cui è accettabile urlare può creare un senso di appartenenza e connessione con gli altri. Urlare insieme ad altre persone può essere un’esperienza catartica e liberatoria che rafforza i legami sociali.
Lo sapevate? The Flogsta Scream
In Svezia esiste un quartiere universitario dove tutte le sere alle 10 si sentono urla fortissime partire dalle finestre di tutti i palazzi, vi spaventereste o non vedreste l’ora di andarci? La tradizione si chiama The Flogsta Scream, dal nome della zona in cui viene performato tutte le sere, ed è un rituale diffuso per sfogare rabbia, frustrazione ma anche per divertirsi e scrollarsi via lo stress, ideato da un gruppo di studenti universitari, che poi hanno tramandato alle nuove generazioni questa usanza tanto terapeutica quanto divertente.

Ah mi raccomando, assicurate il peloso che la vostra salute mentale così sta migliorando, sai mai che sia lui a chiamare la neuro!
Fonti:
- Keltner, D., Bonanno, G. A. (1997). A study of laughter and dissociation: Distinct correlates of laughter and smiling during bereavement. Journal of Personality and Social Psychology, 73(4), 687–702.
- Van Diest, I., et al. (2007). Acute emotional stress and cardiac autonomic function: Revue Neurologique, 163(10), 1006-1012.
- Titze, I. R. (1994). Principles of Voice Production. Prentice Hall; 1st edition.
- Chao, Y. S., et al. (2011). Effects of laughter therapy on depression, cognition and sleep among the community-dwelling elderly. Geriatrics & Gerontology International, 11(3), 267-274.