Italian Pet Summit 2025: tendenze, progetti e nuove prospettive per il mondo pet a Milano

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No, Pawser, non è stato per niente noioso, anzi, e ho deciso di fare un personalissimo riassunto!

L’Italian Pet Summit 2025 di Milano ha acceso i riflettori sul presente e futuro del settore pet in Italia, mettendo al centro dati di mercato – fondamentali -, progetti sociali – alcuni straordinari – e il ruolo sempre più rilevante degli animali nelle nostre vite.

Dalla crescita del pet market (food e care) alla necessità di rifugi più sostenibili, fino ai programmi di supporto per donne vittime di abusi e bambini con malattie gravi: un incontro che ha mostrato quanto il mondo pet sia parte integrante della quotidianità familiare e della società: that’s the whole point, Pawser, e già lo sappiamo bene!

Numeri, ma anche tanti progetti d’AMORE per il benessere del binomio umano e animale

Durante il summit sono emersi dati interessanti: secondo Circana, il pet care è cresciuto del 4% in volume, ma solo della metà in valore. L’84% del mercato globale pet è trainato, come immaginavo, dal pet food, seguito dal pet care con segmenti in espansione come antiparassitari, igiene del gatto e integratori.

La ricerca Ipsos, presentata da Giulia Bertini, ha mostrato le diverse attitudini generazionali verso i pet: un quadro in cui molti pet parent possono riconoscersi (Io mi sono ritrovata un mix da Z a Boomer con una prevalenza di Millennial at core, insomma tutto ad esclusione della mia “Gen X”).

Il summit è stato moderato con professionalità e cuore da Micaela Cappellini e Giulia Crivelli, non a caso infatti anche loro sono orgogliose cat parent!

E poi, ciliegina sulla torta, c’erano anche le mitiche Sara Turetta, Founder di Save the Dogs e Cristina Rivolta, co-founder di United Pets, oltre a Raffaello Porro e Fredrik Skjoldt di Non-stop dogwear.

Italian pet summit
Da sinistra: Fredrik Skjoldt, Sara Turetta, Cristina Rivolta, Chiara Bressani (eccomi, Pawser!) e Raffaello Porro.

Cosa mi ha colpito di più (in ordine di pet carpet)

Patrizia Prestipino, Garante per la Tutela e il Benessere degli Animali per Roma Capitale, che ha presentato una proposta e soluzione per i cani di persone impossibilitate a prendersene cura: molti cani e gatti, infatti, pur avendo un padrone finiscono nei canili in quanto “animali a disposizione del proprietario”; ovvero quando quest’ultimo viene arrestato oppure ricoverato per un lungo periodo per motivi di salute.

In questi casi, gli animali restano in custodia anche per lunghi periodi, con costi a carico dei contribuenti, finché il proprietario spesso decide di rinunciarvi. Per evitare che restino bloccati senza possibilità di adozione, l’ufficio del garante ha attivato una procedura che notifica al proprietario la possibilità di liberare l’animale entro sessanta giorni, altrimenti gli vengono addebitate le spese di mantenimento: una misura che funge da deterrente e tutela il diritto degli animali a trovare una nuova famiglia.

Gianluca Comazzi, Assessore Territorio e Temi Sistemi Verdi Regione Lombardia, non solo ci ha ricordato che Milano è la città più pet-friendly d’Europa (lo sapevate?), ma che si è riusciti a cambiare il modello di supporto ai rifugi così da renderli virtuosi, passando dal contributo “a cane” a un forfait legato ai servizi offerti, per garantire più sostenibilità e qualità.

Il Ministro Brambilla è intervenuta ricordando i recenti passi avanti fatti inasprendo le pene contro il maltrattamento degli animali, ora da capire come intervenire e far sì che queste vengano applicate.

Donne e bambini in difficoltà: un target fragile che beneficia della pet therapy (o meglio detta, IAA)

Immancabile Mario Colombo, Presidente di Frida’s Friends, una carica di energia positiva senza compromessi che ha ricordato non solo i suoi progetti di IAA (cani in corsia, RSA, scuole,…), ma anche quanto ci voglia passione nell’attività che si decide di svolgere, nonostante eventuali barriere. Ho da subito empatizzato molto con lui, visto che il nostro background è simile provenendo dalla corporate profit per cui in parecchi ci hanno dato dei pazzi per dedicarci a ciò che ci appassiona di più, uscendo dalla comodità della comfort zone aziendale.

Ho trovato molto interessante scoprire il progetto La Stanza di Peggy, presentato da Erica Varese Baulino: l’allestimento di una stanza ove svolgere Interventi Assistiti con gli Animali (in questo caso, il cane) a beneficio di donne che hanno sperimentato situazioni di violenza e che sono state segnalate dai servizi sociali o da associazioni anti violenza. Come ha ricordato Fabio Degli Esposti, AD di Purina Italia, esistono iniziative simili oltreoceano, come il progetto Purple Leash, che dà supporto concreto alle donne in situazioni di abuso.

Infine, il professor Nicola Scotti (Dental School Lingotto) e il dottor Riccardo Masson (Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta di Milano) hanno raccontato con estrema semplicità ed empatia l’introduzione di successo degli animali IAA (Interventi Assistiti con Animali) a supporto dei bambini affetti da gravi patologie.

Perchè ci riescono a supportare così tanto i pet e in particolare i cani? Perchè a differenza degli umani, non ci giudicano. Tanto semplice quanto vero, un tema tra gli altri portato alla luce dagli interventi di Stefania Uccheddu, Medico Veterinario Comportamentale e Maria Laura Guercio, Psicologa.

Pet Design

Nel dibattito pomeridiano è emersa l’importanza di non pensare solo a ciò che i pet rappresentano per noi, ma anche a come loro percepiscono noi e gli ambienti in cui li inseriamo – comprese le nostre case, che possono essere più o meno accoglienti per gli animali. Un dibattito guidato da Amelia Valletta, Founder di The HAD Human Animal Design. Tra l’altro, abbiamo già parlato di Pet Design e Barkitechture in altre story.

Smart l’intervento di Federico Santaiti (“Il Gattaro“), che ha anche fatto ripensare al famigerato ruolo dell’influencer.

Conclusione

L’Italian Pet Summit 2025 a Milano ha mostrato come il mondo pet sia un ecosistema complesso che unisce dati, innovazione, persone e pertanto include temi quali la responsabilità sociale e il benessere animale. Un incontro molto ben strutturato che segna un passo avanti importante per tutti i pet parent e per chi lavora nel settore.

Un consiglio per la prossima edizione? Aggiungerei una parte di Q&A per i principali speaker cosi da rendere il dibattito ancora più inclusivo e autentico.

Vuoi rivedere l’evento? Qui puoi trovare le registrazioni!

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