🐾 Più Animali Domestici Che Bambini: I Paesi Dove il Sorpasso è Già Realtà (Italia Inclusa)

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Eccomi! Sono io! Quella che preferisce i cani ai bambini! E se prima dovevo giustificarmi, ora parrebbe sia in buona compagnia anche oltreconfine!

Negli ultimi decenni, infatti, un cambiamento profondo e trasversale ha attraversato molte società nel mondo: in un numero crescente di Paesi, il numero di animali domestici ha superato quello dei bambini.

Questo dato racconta molto sui nuovi modelli familiari, sulla crisi demografica e sull’evoluzione del concetto di “casa” e “famiglia”.

Ecco i principali Paesi dove questo fenomeno è già consolidato, inclusa l’Italia.

🇺🇸 Stati Uniti: il sorpasso più evidente

Negli USA, il sorpasso è avvenuto già da diversi anni. Secondo il National Pet Owners Survey, il 66% delle famiglie americane possiede almeno un animale domestico, mentre solo il 40% ha figli sotto i 18 anni. In molte aree metropolitane, questo gap è ancora più marcato.

By the way è notizia di un paio di giorni fa che a New York una sentenza rivoluzionaria del giudice della Corte Suprema di Brooklyn Aaron Maslow ha dichiarato che i cani non sono più solo proprietà agli occhi della legge, ma piuttosto “famiglia immediata” (immediate family).

Le cause principali includono l’aumento dei costi della genitorialità, la scelta consapevole di molti Millennial e Gen Z di non avere figli e l’elevato tasso di single. Il mercato pet statunitense ha superato i 100 miliardi di dollari annui, diventando un pilastro dell’economia domestica.

il numero di pet sorpassa i bambini

🇯🇵 Giappone: più pet che bambini da vent’anni

Il Giappone è stato uno dei primi Paesi a registrare un numero più alto di animali domestici rispetto ai bambini. Già nel 2003, i cani e gatti superavano i bambini sotto i 15 anni. Oggi, la popolazione canina e felina si aggira attorno ai 17 milioni, contro meno di 15 milioni di bambini.

Il declino demografico, la solitudine urbana e l’alto costo della vita rendono gli animali una compagnia più accessibile e gestibile. I pet sono trattati come figli: con vestiti, passeggini, menù su misura e addirittura funerali dedicati.

🇨🇳 Cina: il sorpasso nelle città urbane

In Cina, il fenomeno è più recente ma in rapida espansione. Secondo Goldman Sachs, nelle principali aree urbane cinesi il numero di animali domestici ha già superato quello dei bambini sotto i 4 anni. Entro il 2030, si stimano oltre 70 milioni di pet urbani contro meno di 40 milioni di bambini piccoli.

Le nuove generazioni urbane preferiscono cani e gatti a figli, considerati troppo costosi e impegnativi. L’espansione della classe media e la diffusione del modello “DINK” (double income, no kids) alimentano questa scelta.

Anche il focus cinese è stato oggetto di un nostro precedente articolo: Anche i giovani cinesi scelgono i pet anziché la famiglia”, per non parlare del sorpasso dei passeggini per cani rispetto a quelli dei bambini per in Sud Corea.

🇦🇺 Australia: patria dei pet lover

Con oltre il 61% delle famiglie che possiede almeno un animale domestico, l’Australia si conferma uno dei Paesi con più alta pet ownership al mondo. Le famiglie con figli piccoli, invece, sono in netto calo.

La cultura australiana è fortemente pet-friendly: le città sono ricche di parchi per cani, cafè e spiagge pet-accessibili. La cura degli animali è spesso una scelta affettiva, educativa e sociale.

pets vs kids

🇬🇧 Regno Unito: pet nel cuore delle famiglie

Nel Regno Unito, circa il 57% delle famiglie possiede un animale domestico. Non so dove, perchè io ci ho messo un anno a trovare un appartamento in affitto che accettasse pet a Londra, ma la campagna inglese è grande… Di contro, la percentuale di famiglie con figli è scesa sotto il 35%.

La cultura britannica si sta evolvendo verso modelli familiari meno tradizionali. I pet sono considerati “emotional companions” e spesso partecipano attivamente alla vita sociale della famiglia, con un’attenzione crescente al benessere psicologico e fisico.

🇩🇪 Germania: meno figli, più animali

In Germania, il numero di animali domestici (soprattutto cani e gatti) ha superato i 35 milioni, mentre i bambini sotto i 14 anni sono circa 10 milioni.

Il forte calo della natalità, la presenza di moltissimi single e l’alto numero di coppie senza figli hanno favorito il boom degli animali. Berlino, ad esempio, è una delle capitali più pet-friendly d’Europa.

🇮🇹 Italia: pet come membri della famiglia

Nel nostro Paese si stimano oltre 63 milioni di animali domestici, contro circa 7 milioni di bambini sotto i 14 anni. Questo significa che in Italia ci sono quasi 9 pet per ogni bambino.

La tendenza è evidente: il 24% degli italiani vive con almeno un cane, il 20% con un gatto. Sempre più famiglie scelgono di accudire un animale come un vero e proprio figlio: lo portano in vacanza, lo fanno dormire nel letto, lo iscrivono ad asili, toelettature e corsi di socializzazione.

La crisi demografica, il costo della vita e un nuovo modo di intendere la genitorialità stanno trasformando radicalmente i modelli affettivi italiani. Il pet diventa simbolo di cura, compagnia e amore incondizionato.

Un fenomeno globale che cambia le società

In tutto il mondo, il sorpasso degli animali sui bambini non è solo una questione di numeri. È il riflesso di una profonda trasformazione culturale e affettiva, di cui abbiamo già parlato e continueremo a farlo (vedi “Perché il Cane è Diventato un Vero Membro della Famiglia: Il Potere del Legame Affettivo“).

Mentre la natalità crolla e le famiglie si fanno più piccole o non tradizionali, gli animali diventano protagonisti delle nostre case e dei nostri cuori.

Un cane o un gatto oggi non è più “un animale”: è un figlio, un compagno di vita, un membro della famiglia. E questa è una rivoluzione silenziosa che abbraccia continenti, culture e generazioni.

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