Scopri il Liberty a Milano, arte e architettura di un’epoca speciale

Tempo di lettura: 4 minuti

Ecco una pawsa semplice e culturale per conoscere meglio Milano insieme al tuo peloso e scalzare l’ignoranza dell’Imbruttito!

Felice turista in casa, sono sempre alla ricerca di cose semplici, sotto mano, ma non per questo conosciute e questa volta anche grazie a Milano Guida, mi sono fatta un bel percorso alla scoperta della mia zona. Lo sapevate che Porta Venezia è un florilegio di Liberty?

Si perchè basta alzare il naso e avere un cellulare alla mano (forse è più difficile trovare il naso in questi giorni…) inquadrare uno dei QR code gentilmente messi a disposizione dal Comune di Milano e il gioco è fatto anche a qualsiasi ora del giorno.

Se poi avete un peloso come il mio che schifa il Parco (perchè comprare casa vicino al Parco se poi lui preferisce l’asfalto da esplorare…) la vostra prossima passeggiata a 6 zampe si potrebbe rivelare una bella boccata d’arte!

Il Liberty a Milano

Ok non siamo qui per fare trattati, ma due informazioni due le vogliamo scrivere su questa bellezza per contestualizzarla?

Il Liberty, conosciuto a livello internazionale come Art Nouveau, è un movimento artistico e architettonico che si sviluppò tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Questo stile si contraddistingue per le sue forme sinuose, le decorazioni floreali e l’uso di materiali innovativi per l’epoca, come il ferro battuto e il vetro colorato.

A Milano, il Liberty si è diffuso soprattutto tra il 1900 e il 1914, periodo in cui la città stava vivendo un periodo di grande crescita economica e sociale.

Uno dei quartieri simbolo del Liberty milanese è senza dubbio Porta Venezia.

Qui, si possono ammirare alcuni dei più bei palazzi in stile Liberty della città. Casa Galimberti, situata in via Malpighi 3, è un vero e proprio capolavoro. La sua facciata è decorata con piastrelle in ceramica dipinte a mano, raffiguranti figure femminili, motivi floreali e scene di vita quotidiana, che catturano l’essenza dell’estetica Liberty.

Non sapete di cosa sto parlando? E se vi dicessi “hai presente dov’è il Panino Giusto di Porta Venezia?” Ecco, la prossima volta alzate il naso allora perchè siete seduti ai suoi piedi.

A pochi passi si trova Casa Guazzoni (via Malpighi 12), un altro esempio straordinario di questo stile, con i suoi balconi in ferro battuto finemente decorati e le elaborate sculture che adornano la facciata.

Un altro luogo imperdibile per gli amanti del Liberty è Palazzo Castiglioni, situato in corso Venezia 47. Questo edificio, progettato dall’architetto Giuseppe Sommaruga, è uno dei primi esempi di Liberty a Milano e si distingue per l’uso audace del cemento e per le sue decorazioni scultoree. Il palazzo è noto anche per aver ospitato la sede dell’Esposizione Universale del 1906, un evento che ha celebrato il progresso tecnologico e artistico dell’epoca.

Ma il Liberty a Milano non è solo rappresentato dai grandi palazzi. Passeggiando per le vie della città, è possibile imbattersi in numerosi dettagli architettonici che testimoniano la diffusione di questo stile: portoni decorati, vetrate colorate, lampioni artistici e persino insegne di negozi che richiamano le forme eleganti e fluide tipiche dell’Art Nouveau.

Nel 1908 venne anvhe inaugurato Hotel Diana a Porta Venezia, accanto all’ottocentesco giardino con piscina, i Bagni di Diana. Stile liberty con forti accenti eclettici che sfiorano il barocco. Ma è talmente ricco di storia e curiosità che dedicherò a un altro tassello dell’aperitivo milanese una story a sè.

Estenuati da troppa cultura? Consiglio di concludere in bellezza e sedervi per un Campari con Seltz al Camparino, che fu inaugurato da Davide Campari nel 1915. Una curiosità: il Camparino era dotato di un innovativo sistema che garantiva un flusso continuo di acqua gassata direttamente dalle cantine, offrendo così ai suoi numerosi clienti un Campari e soda sempre perfetto e refrigerato. Ma torniamo a noi: potremo ammirare gli arredi liberty, che furono realizzati da famosi artisti e artigiani italiani, in linea con i canoni estetici dell’Art Nouveau. Non è ancora più saporito il vostro aperitivo con questo sguardo artistico?

In conclusione, esplorare il Liberty a Milano è un’occasione per prendersi una pawsa di qualità, gratuita e con il nostro cane, facendo un salto indietro nel tempo, in un’epoca in cui l’arte e l’architettura erano espressioni di una società in rapida evoluzione.

Che tu sia un Pawser appassionato di storia dell’arte, un amante dell’architettura o semplicemente ti piace sapere un po’ di più di dove trascorri la maggior parte del tuo tempo, il Liberty milanese ti sorprenderà con la sua bellezza senza tempo e la sua capacità di raccontare storie attraverso dettagli raffinati e ricercati.

Ti sei perso qualche altro spaccato Milanese simile per lasciare a bocca aperta l’Imbruttito nel prossimo lunch? Allora leggi le story su Palazzo Marino e il Museo Bagatti Valsecchi e dimmi se Milano non ti sembra ancora più bella e interessante!

Buona scoperta della city, ci vuol poco non trovi?

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