Studio BLSA: gli animali domestici rallentano il declino cognitivo

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Lo studio in essere del BLSA (Baltimore Longitudinal Study of Aging) prova il contributo del possesso di animali domestici al mantenimento delle funzioni cognitive negli anziani.

Gli anziani proprietari di animali domestici che risiedono in una comunità hanno registrato un minore declino delle funzioni cognitive con l’avanzare dell’età, tenendo conto sia delle condizioni di salute preesistenti sia dell’età.

La memoria, la funzione esecutiva, la funzione linguistica, la velocità psicomotoria e la velocità di elaborazione si sono deteriorate meno nell’arco di dieci anni tra i proprietari di animali domestici rispetto ai non proprietari e tra i proprietari di cani rispetto ai non proprietari.

coppia di anziani e cane

I proprietari di gatti hanno registrato un minor deterioramento della memoria e della funzione linguistica.

Anche la passeggiata con il cane è stata associata a un deterioramento più lento delle funzioni cognitive.

Le spiegazioni per gli effetti riportati includono la diminuzione dello stress, l’aumento del rilassamento/affiliazione, l’aumento dell’attenzione esterna e l’inibizione dei pensieri irrilevanti; le risposte definitive richiedono ulteriori indagini.

Sarebbe utile che i governi potessero utilizzare questi risultati per:

  • sostenere l’inclusione degli animali domestici nei piani di assistenza;
  • progettare abitazioni e quartieri per anziani che facilitino le passeggiate con i cani;
  • sviluppare programmi per sostenere il possesso di animali domestici e la cura di quelli degli anziani quando questi non siano temporaneamente in grado di farlo.

Beh, insomma, mi sto portando avanti per un futuro con i cani anche più in la nel tempo! 🙂

PS. Per accedere allo studio, clicca qui.

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