Secondo una recente ricerca condotta da Pulsee Luce e Gas Index in collaborazione con NielsenIQ, il 61% dei pet parents è disposto a modificare le proprie abitudini per ridurre l’impatto ambientale della gestione quotidiana di cani e gatti.
Ma quali sono i comportamenti sostenibili già adottati e quali i margini di miglioramento? Scopriamolo insieme!
Alimentazione: scelte più consapevoli
Il 49% dei proprietari di animali considera l’impatto ambientale del cibo che acquista o prepara. Un aspetto importante è il packaging: il 48% presta attenzione ai materiali utilizzati per le confezioni. Inoltre, il 20% sceglie prodotti biologici e un terzo degli intervistati prepara in casa i pasti per i propri animali con ingredienti freschi.
Toelettatura: acqua e detergenti sotto la lente
Lavare il proprio pet ha un impatto ambientale non trascurabile. Sebbene il 78% utilizzi prodotti specifici per animali, solo il 25% sceglie detergenti naturali o biodegradabili. Per l’asciugatura, il 42% opta per un’asciugatura naturale, riducendo il consumo di energia.
Santa cacca: passi avanti, ma c’è ancora da fare
Un grande tema di sostenibilità riguarda la gestione dei bisogni dei nostri amici a quattro zampe. Se il 79% dei proprietari di cani usa sacchetti biodegradabili, il 36% dei proprietari di gatti ha scelto lettiere ecosostenibili.
Accessori: una maggiore attenzione ai materiali
Il 53% dei pet parents valuta il materiale con cui sono realizzati guinzagli, giocattoli e cucce. E per la pulizia? Il 67% preferisce lavarli a mano per ridurre il consumo energetico.
Ci aspetta un futuro più green per i pet parents italiani?
I dati mostrano una chiara volontà di adottare scelte più sostenibili, anche se c’è ancora un margine di miglioramento sulla consapevolezza dell’impatto ambientale di cani e gatti. Ma con piccoli accorgimenti quotidiani, possiamo tutti contribuire a un futuro più green! 🌍💚🐶🐱
