Ho Chiesto un Regalo Speciale per il Mio 50mo e Sara Turetta e il Suo Team l’hanno Reso Possibile

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“Amici di Strada, Compagni di vita”: Un progetto che salva le vite, a 6 zampe

Se sei un Pawser, lo sai che ho un attaccamento speciale a Save The Dogs, ne ho scritto spesso e uno dei miei sogni era partecipare una sera a un presidio di “Amici di Strada, Compagni di Vita”, il primo progetto in Italia volto a fornire monitoraggio e assistenza continuativa agli animali di persone che vivono in strada o in situazioni di forte fragilità economica a Milano.

E così ho chiesto a Sara Turetta, fondatrice di Save The Dogs e anima di questo progetto, di poter esaudire questo desiderio in occasione del mio prossimo 50mo. Mi ha gentilmente messo subito in contatto con la responsabile del progetto, Alessandra Calafà, che nonostante fosse agosto inoltrato è stata non solo super operativa e informativa, ma anche molto gentile nell’aprirmi le porte di questo delicato e fondamentale progetto.

Appuntamento vicino alla stazione Lambrate

Appuntamento alle 20. Arrivo giusta giusta e c’è voluto poco per orientarmi: una fila molto lunga di persone stava pazientemente aspettando il proprio turno per accedere agli aiuti dell’Unità di Strada di Fondazione Progetto Arca e poco più in là ecco il presidio di Save The Dogs Amici di Strada, Compagni di Vita, dove diversi volontari e veterinarie hanno assistito i canetti delle varie persone registratesi per l’appuntamento: volti nuovi e volti conosciuti cui è stato distribuito cibo, antiparassitari, guinzagli, visite veterinarie e relative vaccinazioni.

Organizzazione ed efficienza

Mi ha colpito subito l’organizzazione impeccabile con cui viene gestita quest’attività: le persone devono registrare i propri dati e quelli del pelosetto al seguito, devono impegnarsi per iscritto alle regole base sottoscrivendo un accordo (sterilizzazione – a spese di Save the Dogs -, regolarizzazione del possesso, evitare di adottare altri cani,…) e prendere appuntamento per uno dei presidi.

Operatori, volontari, veterinarie capitanati dalla mitica Sofie, Responsabile delle uscite dell’unità mobile, avevano tutto sempre sotto controllo, sempre con un sorriso empatico e accogliente. Tra l’altro, si fa in modo che ogni membro del team possa seguire sempre le stesse persone, cosi da creare un legame di fiducia, ancor più importante in questi contesti.

Un via vai composto e con tanta voglia di conversare: storie diverse, scelte difficili, ma tutti si sono presentati con sorriso e gentilezza, il più delle volte con un quattro zampe al seguito scodinzolante.

amici di strada compagni di vita

Presidi fissi e collaborazioni strategiche

Non ero l’unica “spettatrice”: insieme a me c’era anche Paola Fossati, dell’Ufficio del Garante degli Animali del Comune di Milano. Il Comune è stato infatti un sostenitore del progetto e offre anche ascolto per le nuove proposte.

Ma le attività non sono finite qui! Un’altra fantastica iniziativa venuta alla luce recentemente è la collaborazione con realtà come Opera San Francesco, che ha permesso l’allestimento di box sicuri dove le persone possono lasciare i loro animali mentre accedono ai servizi sociali, consentendo ai proprietari di mantenere il legame affettivo senza rinunciare a un pasto, una doccia o un riparo. Vi sono anche box posizionati in diversi altri punti della città presso servizi di prossimità come Fondazione Padre Somaschi, Docce pubbliche di Via Pucci e Fratelli San Francesco di Via Saponaro.

Risultati Misurati e Concreti – I Dati dal Report Ufficiale (III Edizione)

Secondo l’ultimo report dedicato ai risultati di “Amici di Strada, Compagni di vita”, i “binomi” (coppie persona‑animale) assistiti sono stati 191, con 274 animali seguiti, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.

Ma vogliamo dare i numeri? Sempre nel 2024, sono state fatte 171 vaccinazioni, 49 sterilizzazioni, sono stati distribuiti 550 materiali (guinzagli, museruole,…) e 2250kg di cibo!

Il progetto dalla sua nascita si è evoluto nel 2024 grazie a un contributo su due anni di 65.000 € della Fondazione di Comunità Milano: ciò ha permesso di raddoppiare le uscite e inaugurare il primo presidio fisso mensile nello spazio sociale Mosso nel Municipio 2.

Il presidio fisso consente un accesso sereno ai servizi anche a chi non dorme in strada, ma vive in grave marginalità. Le uscite mensili dell’Unità Mobile sono solitamente 8 nei municipi 1,2,3 e 8.

Si è potuto inoltre integrare il tema animale anche nel censimento delle persone senza fissa dimora: il censimento del 2023 ha rilevato che il 4 % delle persone senza casa vive con animali, una quota significativa che richiede risposte mirate.

Lo sapevi che…?

Sono 2343 le persone senza fissa dimora nella sola Milano1, di cui l’83% sono uomini e il 76% sono italiani. Le principali cause della mancanza di una casa sono riconducibili alla perdita o assenza di lavoro, riportata dal 64% degli intervistati (sebbene il 22% dichiari di avere un’occupazione retribuita), lo sfratto, che ha colpito il 37%, e gravi problemi di salute, menzionati dal 21%. Questi problemi tendono a peggiorare con l’assenza di dimora. La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di una rete di supporto familiare o amicale, con circa il 35% degli intervistati che dichiara di non avere amici o persone di cui fidarsi.

Impatto sociale e prospettive

Quello di “Amici di Strada, Compagni di Vita” non è solo un progetto veterinario: è un ponte tra bisogno, dignità e cura. Gli animali diventano un filo prezioso che stabilizza relazioni umane, offre motivazione quotidiana e aiuta a contrastare isolamento, dipendenze e povertà. Milano vive così un modello innovativo di welfare integrato, che riunisce istituzioni, terzo settore e volontariato.

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Addendum personale

Pawser, come avrete certamente notato, tutta la mia attività di informazione è volta a dare notizie pawsitive, evitando quelle di cui purtroppo sono testimone indiretta di quanto l’ignoranza e la cattiveria dell’uomo possa fare a un animale indifeso che dona il suo amore e la sua fedeltà incondizionatamente e per sempre. Ovviamente mi sono posta il dubbio se queste persone siano in grado o meno di poter accudire un cane quando spesso fanno fatica per loro stessi, ma poi ho visto che questi canetti il più delle volte sono veri compagni di vita che danno un senso, come a me, di quello che ci circonda. Quindi, non è necessario avere una bella casa per potersi curare adeguatamente di un pelosetto, bisogna avere testa e cuore e se necessario, permettere agli altri di farti aiutare.

  1. Fonte: Report Terzo Anno di Progetto Amici di Strada Compagni di Vita, in collaborazione con Fondazione Ing. Rodolfo Benedetti ↩︎

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