Ok ok so di essere prevenuta, e guardo al mondo dei gatti con un mix di sospetto e curiosità, ma dopo una settimana passata con Giò, la mia amica gattara, ho pensato che fosse venuto il momento di prendere coraggio e avvicinarmi a conoscere meglio il misterioso mondo felino.
Così mi sono tirata su le maniche (decisamente metaforico, data la temperatura) e con un po’ di ricerca e un’intervistina alla Giò, ecco cos’abbiamo scoperto. Sì, perchè al mio fianco ci sono sempre Nippo, che l’unica volta che è stato a distanza ravvicinata con un gatto le ha prese senza neppure capire cosa stava succedendo, e Lilly-Pastina, che già era segnalata come “non adatta a famiglie con gatti” (per ora non ho indagato oltre).
Pronti? Dai, cerchiamo di sfatare questi luoghi comuni sui gatti!
Prima di lasciare la parola alla Giò, vogliamo dire chi è la mia gattara preferita? Anche lei ha vissuto ovunque: Francia, Londra, Italia, girovaga come non mai con tanti cambiamenti tranne uno: i gatti. Li ha avuti da sempre, e ha anche fatto volontariato in un gattile a Londra (il cosiddetto cat shelter) dove poi, caso vuole, ne ha adottati 3. Ora che è in Italia ovviamente la famiglia è sempre riunita sotto un tetto diverso, ma con lo stesso immutato amore.
Quindi, chi sono io per parlare di gatti se c’è lei, la gattara D.o.C. che può condividere piccoli segreti (un paio mi hanno sorpresa) con tutti noi Pawser? Ora mi taccio e lascio la parola a lei!

I gatti odiano i cani (ricambiati)
Partiamo dal pregiudizio numero uno per noi canari. La verità è che non c’è una regola: molto dipende da come sono cresciuti, dalle esperienze passate e — ovviamente — da come si presenta l’amico a quattro zampe. Certo, se un cane irrompe in casa abbaiando e cercando subito di giocare, il gatto potrebbe mettersi sulla difensiva (chi non lo farebbe?). Ma con le giuste introduzioni, rispetto reciproco e un po’ di tempo, cani e gatti possono convivere serenamente… e in molti casi diventare inseparabili. Più che nemici naturali, sono semplicemente due specie con linguaggi diversi. Sta a noi fare da traduttori.

La lingua segreta dei gatti
I gatti comunicano in una lingua tutta loro, e sono talmente colti che parlano più di una lingua! Si, perchè usano lingue diverse quando parlano tra loro e quando comunicano con noi umani, esseri inferiori e schiavetti. Fateci caso: i mici “miagolano” con noi umani, ma mai tra di loro. Comunque, quando parlano con noi il più delle volte ci stanno semplicemente dicendo “nutrimi ora” o “accarezzami la pancia”, oppure “voglio uscire”. Ma noi umani non siamo abbastanza intelligenti per capire.
I loro bisogni assurdi (che noi soddisfiamo con immensa gioia)
I gatti hanno bisogni molto particolari, e sono esserini decisamente sofisticati. Devono avere il cibo servito loro in un piatto pulito, altrimenti non lo toccano. E ne avanzano sempre un po’, noblesse oblige… E guai a non cambiare l’acqua della fontanella almeno tre volte al giorno, altrimenti storcono il naso e ti guardano in gattesco. Sono dei piccoli reali che esistono per essere serviti e riveriti, e noi ci inchiniamo al loro volere ammaliati e confusi.
Sono freddi e distaccati
A modo loro, i gatti sono molto affettuosi. Non saltano addosso, ma fanno le fusa, si strofinano, ti seguono in bagno (sì, anche loro). L’amore felino è più zen. Ti dimostrano uno smisurato affetto…… quando pare a loro! Ti si strusciano contro le gambe, ti mordicchiano le dita e poi ti guardano con quegli occhioni innocenti come a dire “chi, io?”. Ma è solo il loro modo di dimostrare affetto… e di rubarti il cuore.

La loro “intelligenza” (in realtà una forma di genio)
I gatti sono animali molto intelligenti. Sanno come aprire le porte, usare il telecomando per accendere la TV e persino come rubare il cibo dalla dispensa. Sono piccoli ninja che si muovono silenziosamente e con precisione, e riescono sempre a farsi perdonare tutto grazie a quello sguardo ammaliatore che solo loro hanno.
Non hanno bisogno di compagnia
Chi pensa che ai gatti “non freghi nulla” della nostra presenza probabilmente non ne ha mai avuto uno. È vero: i gatti sono più indipendenti dei cani, ma questo non significa che siano indifferenti. Molti gatti si affezionano profondamente al proprio umano e ne cercano la compagnia con discrezione: si accoccolano accanto a te mentre lavori, ti seguono da una stanza all’altra, dormono vicino (o sopra) di te. Alcuni soffrono addirittura di solitudine quando restano troppo tempo da soli. Il loro attaccamento non è fatto di feste rumorose o code che scodinzolano, ma di presenza silenziosa, sguardi lenti, fusa e piccole carezze con la testa. Se ti scelgono, lo fanno per davvero.
Odiano l’acqua
Il mito secondo cui tutti i gatti odiano l’acqua è duro a morire, ma la realtà è più sfumata (e umida) di così. È vero che molti mici evitano volentieri il bagnetto, ma questo non significa che abbiano un’avversione totale all’acqua. Alcuni gatti — come i Maine Coon, i Bengala o i Turchi Van — addirittura ci giocano, infilano le zampe nella ciotola o restano ipnotizzati da un rubinetto che gocciola. Più che l’acqua in sé, spesso è il rumore, la temperatura o l’esperienza negativa di un bagno forzato a far scattare la fuga. Con calma, rispetto e magari un po’ di curiosità felina, anche l’acqua può diventare… quasi simpatica.

Sono imprevedibili
Molti pensano che i gatti siano imprevedibili, quasi misteriosi, ma chi vive con loro sa che non è proprio così. I gatti hanno comportamenti molto coerenti: semplicemente parlano un’altra lingua. Quando muovono la coda a scatti, appiattiscono le orecchie o ti fissano con gli occhi grandi, stanno comunicando qualcosa — basta imparare a decifrarli. Se graffiano o mordicchiano, spesso è perché hanno superato il loro limite di tolleranza, non perché siano lunatici. Il segreto? Osservarli con attenzione e rispettare i loro tempi. Altro che imprevedibili: sono più trasparenti di quanto sembri… solo non lo fanno come i cugini cani.
In sintesi
I gatti sono animali molto particolari e talvolta incompresi. Ma noi gattare/i li amiamo lo stesso, proprio perché sono… gatti. Se stai pensando di affrontare la meravigliosa avventura che e’ vivere con un gatto (o più gatti come me), preparati ad adorarlo per quello che è: un piccolo dittatore peloso che ti farà impazzire, ma che ti farà sorridere e arricchirà la tua esistenza. E se non hai un gatto, beh, forse dovresti considerarne l’adozione, per esempio rivolgendoti al gattile più vicino a te o banalmente dando un occhio su NextDoor o Facebook. Sarà la decisione migliore che hai preso per i prossimi anni!
Buona schiavitù!!! (Parola di Gattara)